Portal – huge success!

2009 luglio 13
by ReCaliscetta

Portal è un gioco che si può trovare in quella cosa bella che è chiamata Orange Box.

Si tratta di un puzzle game in prima persona dove, per risolvere i vari livelli, si deve far uso di (tanti) portali che si possono creare con l’unica “arma” di cui si è a disposizione per tutto il gioco. Ovviamente i livelli sono sempre più difficili: si inizia da un simil-tutorial, che serve a capire com’è che funziona il gioco, e si finisce completando livelli sempre più complessi e orfani di qualsiasi suggerimento. Il gioco dura sulle 4 ore.

Il bello di Portal è che non si conclude solo con questi elementi (anche se già così può essere una figata di gioco). C’è un elemento in più, che rende il tutto meritevole di essere ricordato per tanto tempo: una voce che per tutto il gioco vi dirà tante cose, interagendo con voi. Quindi, per chi è abituato a giocare ascoltando la musica ed eliminando l’audio del gioco, vi dico già da ora che facendo così vi perdete minimo metà di Portal. Ma poi siete ugualmente mischini a priori, a giocare senza l’audio del gioco, secondo la mia immodesta opinione. Ovviamente, come di solito insegna Valve, il personaggio guidato dal giocatore non spiaccica parola, neanche una qualche onomatopea di dolore o stupore, quindi si ascolta la voce misteriosa che parla e sht, zitti.

Ad alcuni questo gioco non è piaciuto perchè erano convinti si trattasse di un fps, visto la visuale in soggettiva, ma si tratta solo di una manica di pirla. Non aspettatevi zombie, marine, alieni e cose varie da sparare solo perchè la visuale è quella di un fps; questo si tratta di un puzzle game, come detto all’inizio. Anzi, a dirla tutta, dei “nemici” ci sono, ma voi non avete fucili a pompa e bombe a mano, neanche un piede di porco, ma avete solo la vostra simpatica pistola che crea portali e che vi permette di risolvere gli enigmi.

La storia di Portal poi (sì, ha una storia, il gioco mica è una semplice serie di livelli da risolvere, qui c’è stile) è collegata ad Half Life (uuu!), i due giochi sono ambientati nello stesso universo, ma per ora si sa ben poco di come sono collegati fra loro. Il collegamento, o almeno una parte di esso, dovrebbe essere spiegato in Episodio 3 che dovrebbe uscire non si sa quando; infatti se qualcuno ha un po’ di voglia, invito a mandare una mail alla Valve con scritto “Oh, avete rotto il cazzo, quando esce Episodio 3?” o una cosa del genere.

Una volta che si finisce il gioco principale, si sbloccano delle mappe speciali da fare o in un tot di tempo, o con il minor numero di portali possibili, o con il minor numero di passi possibili. Questi livelli sono in media abbastanza difficili (parecchio difficili confrontati ai livelli presenti nel gioco principale), quindi ci si ritrova spesso a buttare giù tutti i santi.

E poi alla fine, durante i crediti, c’è un bella sorpresa.

PRO

  • GLaDOS e Still Alive (non cercate su Google. Io ve l’ho detto)
  • La meccanica dei portali.
  • Il design intero: dai livelli, alla portal gun.

CONTRO

  • Può sembrare troppo breve (ma per me dura il giusto, quindi non capite nulla voi).
  • Il personaggio da noi controllato non corre e non può farlo. Cammina. Non ha fretta.
  • Non mi viene in mentre nient’altro.

VOTO

Puzzle - Cube fullPuzzle - Cube fullPuzzle - Cube fullPuzzle - Cube fullPuzzle - Cube half

non ci sono commenti

Lascia un Commento

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Abbonati ai feed di questi commenti tramite RSS